giovedì, maggio 25, 2006
Vorrei da morire dire qualcosa di serio ma ho il vuoto totale e non ho voglia di mettere la punteggiatura.. saranno state le vacanze che sono state fantastiche e le consiglio a tutti.. la vita quotidiana a me fa venire due maroni così anche se quando la divido in piccoli pezzi li adoro tutti e quando non ci sono mi mancano. chissà come si fa ad apprezzarla nel suo complesso mentre la stai vivendo. La cosa brutta è quando non vedi l'ora di finire quello che stai facendo perché vuol dire che non te lo stai godendo poi magari ci pensi quando l'hai finito e ti è piaciuto ma è sempre un apprezzamento a posteriori, e così il tempo vola via e mi dispiace. penso che spesso ci capiti di fare così..domenica, maggio 07, 2006

Se fossi stata un pittore avrei voluto essere lui, anche se mi è un pò antipatico per la questione di Amanda Lear.. comunque!
mercoledì, maggio 03, 2006
Il 26 Aprile è nato Roberto! E' il primo figlio di un uomo wahiito di mia conoscenza..
La specie dei wahiiti è altamente élitaria, se ne incontrano pochissimi perché significa avere un equilibrio estremamente delicato che è difficilissimo da mantenere. L'uomo wahiito è quasi impossibile da descrivere.. è sicuramene un uomo allegro, apparentemente spensierato, un pò logorroico.. diciamo che viaggia su una dimensione comunemente definita ipomaniacale/fricchettona. Ama la libertà, i viaggi all'estero, le emozioni forti, si incanta di fronte ai tramonti.. Cerca disperatamente di sentirsi utile al mondo, si adopera in missioni umanitarie, trascorre interi pomeriggi cercando di alleviare le pene di un giovane africano abbandonato, si commuove di fronte alle ingiustizie e alle inuguaglianze. Raramente ha dei cali di umore che lo trasformano in una specie di cavernicolo asociale intollerante un pò paranoico. Una caratteristica peculiare dei wahiiti è che nonostante all'apparenza siano esseri svincolati e tendenti al nomadismo, non rinunciano alla trasmissione verticale delle loro caratteristiche, si accoppiano e si riproducono. I wahiiti non si abbattono mai, criticano la società ma amano la vita e ad un certo punto intraprendono la grande sfida e tentano di creare altri wahiiti. Purtroppo la missione è più dura di quanto non si creda, non è detto che il figlio di un wahiito sia, anche lui, un wahiito.. perché basta pochissimo per perdere le caratteristiche wahiite e farsi infinocchiare dall immenso popolo dei normali..
Senza dubbio un grande papà wahiito come il mio amico wahiito porterà avanti il suo compito con eccellenza.. e insegnerà a me e a tutti gli altri wahiiti ad avere più coraggio!
Benvenuto Robertino!
A Francesco, Judith e a Marco senza il quale i wahiiti non avrebbero mai avuto il loro nome!
